Il governo Monti è davvero nella fase “terminale”?

di Luigi Boggi Commenta


In questi giorni gli occhi sono puntati sul G20 dove si discute della situazione economica mondiale e soprattutto delle condizioni del Vecchio Continente. L’Italia è rappresentata da Mario Monti che dalla fine dell’anno scorso si è assunto il gravoso compito di risollevare l’economia del Belpaese.

E cosa interessa la stima degli italiani o del resto del mondo per il nostro premier, a chi è impegnato nel trading online? Interessa e come, anche molto, visto che dalla stabilità politica e dalle scelte di politica economica fatte in seno all’Esecutivo, dipende il rendimento dei titoli italiani.

Andiamo quindi con ordine nella ricostruzione. A novembre dell’anno scorso Napolitano ha chiesto a Monti di costituire il Governo tecnico e le prime misure che il nuovo premier ha adottato sono state un piano di austerity con tanto di tasse per i cittadini, riduzione delle spese pubbliche e revisione del sistema pensionistico. Peccato che in pochi mesi l’Italia sia comunque entrata in una fase di recessione tecnica.

Per quanto riguarda il rendimento dei titoli Italiani, a gennaio era sopra i sette punti, ha raggiunto il massimo dell’estensione per poi procedere sul piano inclinato fino a marzo quando i BTP italiani sono arrivati sotto la soglia dei cinque punti.

Adesso il rendimento è tornato a salire e secondo le analisi, alla fine di maggio, sia l’Italia che la Spagna si stavano avvicinando velocemente alla soglia psicologica del 7%.