Comunità Europea pronta a bloccare opzioni binarie?

di Valentina Cervelli Commenta

Le autorità di controllo dei mercati dell’Unione Europea sta pensando di porre un giro di vite, valido per tutti gli Stati membri, su quelli che sono i prodotti speculativi acquistati online dai piccoli investitori per scommettere sui movimenti del mercato. Sì tenterà di bloccare anche le opzioni binarie?

L’Esma (European Securities and Markets Authority) ha fatto sapere che ad ogni modo qualsiasi decisione venisse presa non avrebbe fatto fino a gennaio 2018. Non si tratta di un capriccio quanto della preoccupazione da parte delle autorità relativa a tutti quei prodotti che possono essere e gestiti da persone non preparate e truffatori pronti ad approfittare di piccoli investitori ignari dei pericoli che corrono. Ovviamente si parla di opzioni binarie ma anche di Cfd (contracts-for-difference),e rolling spot forex.

Per chi non sapesse di cosa si sta parlando, tecnicamente i Cfd consentono di scommettere sui movimenti di un’azione senza doverla acquistare e le opzioni binarie di puntare sul fatto che un’azione o un qualsiasi altro strumento finanziario tratterà sopra o sotto un determinato livello nel futuro. Sono già molte le legislazioni statali che hanno inserito determinate norme al fine di salvaguardare i clienti appartenenti al proprio paese, inserendo quindi anche determinate restrizioni alla commercializzazione e distribuzione. L’Italia ad esempio, con la Consob ha dato vita ad una dicitura a chiare lettere per avvertire il potenziale “giocatore”:

La caratteristica comune dei Cfd, rolling spot forex e opzioni binarie è quella di essere prodotti estremamente rischiosi. Per tale ragione, essi non sono adatti alla maggior parte degli investitori!

Ma basta questa frase? Secondo la Comunità Europea no, è per questo che si sta valutando in concomitanza con altre soluzioni di apporre delle limitazioni molto più strette o addirittura l’illegalità delle opzioni binarie e degli altri strumenti finanziari.