Insider trading e Donald Trump, cosa succede?

Spread the love

Insider trading legato alla guerra in Iran? Potrebbe essere. Se ne parla moltissimo, in particolare per quel che concerne Donald Trump. Soprattutto in seguito ad alcune sue dichiarazioni e “precedenti” occorrenze.

Donald Trump e accuse di insider trading

Ovviamente saranno le autorità ad accertare le eventuali responsabilità ma ragionando nel campo delle ipotesi ci sono cose che è possibile notare.

Il primo elemento che ha attirato l’attenzione riguarda il mercato del petrolio. Secondo diversi osservatori, si sono verificati movimenti anomali nei contratti futures pochi minuti prima di alcune comunicazioni pubbliche di Trump sulla guerra e su possibili negoziati con l’Iran. In particolare, un improvviso aumento degli scambi è stato registrato poco prima di un suo messaggio che lasciava intravedere un’apertura diplomatica, con conseguente calo dei prezzi del petrolio.

Questo tipo di dinamica ha fatto nascere il sospetto che alcuni investitori potessero essere in possesso di informazioni riservate prima che diventassero pubbliche. Se così fosse, si tratterebbe di insider trading, cioè l’uso di informazioni privilegiate per ottenere un vantaggio economico sui mercati. Alcuni analisti e politici hanno infatti parlato apertamente di operazioni “tempestive” difficili da spiegare con il solo intuito degli investitori.

Parallelamente, un caso simile potrebbe essersi sviluppato sulla piattaforma Polymarket, un sito che consente di scommettere su eventi futuri, inclusi quelli geopolitici. Qui diversi account, spesso creati da poco, hanno puntato decine di migliaia di dollari su un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran entro pochi giorni.

Tempi e movimenti sospetti

Ciò che ha insospettito gli esperti è sia il tempismo sia la precisione di queste scommesse. Alcuni di questi account avevano già previsto correttamente eventi precedenti del conflitto, accumulando profitti significativi. Inoltre, le puntate sono state effettuate prima di dichiarazioni pubbliche che hanno poi fatto aumentare la probabilità percepita di un accordo.

Secondo analisti del settore, anche qui potrebbe configurarsi un quadro di insider trading. Per via, tra l’altro, della suddivisione delle operazioni su più account per nascondere l’identità e l’utilizzo di capitali elevati in momenti molto specifici. Come già spiegato, però, saranno le autorità a trovare conferma eventualmente.

Questo tipo di piattaforme basate su criptovalute spesso difficili da regolamentare, rendono complicato identificare i responsabili di eventuali abusi. Allo stesso tempo, il fatto che si possa scommettere su guerre o negoziati diplomatici apre questioni etiche, oltre che legali, sul rischio di speculazione su eventi drammatici. Al momento, non esistono prove definitive di illeciti né accuse formali confermate. Tuttavia, la coincidenza tra decisioni politiche, movimenti dei mercati e scommesse online ha alimentato dubbi e richieste di maggiore trasparenza. Soprattutto in merito a un possibile insider trading.