Donald Trump sostiene il trading crypto

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Donald Trump è la ragione per la quale il trading crypto attualmente sta vivendo un momento di forte successo e curiosità. È inutile girarci intorno: il merito è tutto suo.

Donald Trump e il rapporto con le criptovalute

Ovviamente, non vogliamo dire che il trading cripto non possa godere da solo dell’interesse di chi voglia investire. Ma è altrettanto palese che sia l’approccio di Donald Trump alle criptovalute e al mondo a esse relativo a dettare maggiormente quella che è l’attrattiva legata a questa branca.

Lo abbiamo visto prima che diventasse presidente e lo stiamo vedendo ora: Donald Trump cerca di fare con le sue dichiarazioni il brutto e il cattivo tempo in questo mercato. In questo modo, riesce a mantenere favorevole a sé un intero ambito finanziario, seppure non classico, accontentando chi lo ha sostenuto, ma dandosi anche modo di guadagnare di più.

Basta pensare alla sua crypto $Trump con la quale ha capitalizzato in modo imponente, lasciando poi gli investitori, i meno furbi, con un pugno di mosche. D’altronde, per la tipologia di prodotto, non ci si poteva aspettare altro.

E in linea teorica, anche per quel che riguarda il trading crypto, la volatilità potrebbe farla da padrona grazie a Donald Trump. È innegabile però che maggiore attenzione dipenda proprio da lui e che, in questo modo, anche chi non è legato al presidente degli Stati Uniti possa trovare l’occasione di investire.

Il consiglio è ovviamente quello di farlo affidandosi a broker e piattaforme ben regolamentate dal punto di vista legale, sfruttando approcci consapevoli che consentano di limitare le perdite al minimo necessario.

Una politica economica particolare

Entrando un po’ più nell’ambito tecnico Donald Trump, sostenendo questo tipo di trading, vorrebbe puntare secondo alcuni esperti a un deprezzamento del dollaro, ma controllato. Una svalutazione, infatti, potrebbe puntare forse alla riduzione dei costi del debito statunitense, rendendo le esportazioni più competitive.

Sembra un controsenso se pensiamo al fatto che, in politica commerciale, il presidente stia puntando sui dazi e quindi ostacolando l’esportazione. Forse, a livello pratico, è la cosa più accettabile che è possibile pensare messa in atto da Trump. Ciò non toglie che si tratta di una scommessa difficile da gestire e da vincere, anche per lui.

Anche gli statunitensi dovrebbero riuscire a superare lo specchietto per le allodole posto dal presidente sul trading crypto e investire in maniera adeguata, fidandosi esclusivamente di operatori che da anni lavorano all’interno del mercato. Senza farsi abbagliare da promesse inutili. Saranno in grado di farlo senza perdere eccessivamente?