Trading: 24Option sospesa da Consob in Italia

di Valentina Cervelli Commenta

Il settore italiano del trading e delle opzioni binarie chiude il 2019 davvero con il botto: come altro giudicare il fatto che il broker 24option, uno dei più validi sul mercato, in linea teorica, è stato sospeso dalla Consob?

Sospensione cautelativa per 24 Option

Un’evento, questo della “sospensione in via cautelativa” che ha creato un vero e proprio scossone per ciò che concerne il mondo del trading online il quale, dopo il divieto delle opzioni binarie retail aveva ben poche certezze in Italia: una di esse era senza dubbio 24option, ritenuta una delle migliori sul mercato ed una delle più oneste. Ovviamente prima di attaccare chiunque è necessario vedere cosa sia accaduto davvero. La sospensione del broker, da quello che si è appreso, è legata al fatto che la Consob ha deciso di di sospendere in via cautelativa tutti i marchi legati alla società Rodeler in Italia  e quindi anche 24Option.

Perché è accaduto tutto ciò? A quanto pare sarebbero state moltissime le segnalazioni legate alla società in generale ed al broker nello specifico da clienti che hanno trovato fastidiosa l’aggressività eccessiva riscontrata nelle campagne marketing dell’azienda, mentre altri avrebbero inviato reclami relativi ad irregolarità nella messa in atto delle norme legate ai cfd ed all’uso della leva finanziaria. Un quadro non proprio roseo quello che si profila al momento.

Cosa accadrà al mercato del trading italiano

La Consob dal canto suo ha l’autorità necessaria per sospendere le attività dei broker che hanno sede negli altri paesi europei: è già successo in passato e con molta probabilità non sarà l’ultima volta che accadrà. Le possibilità per la Rodeler sono essenzialmente due: o si mette in regola in base alle richieste dell’ente di vigilanza o la sospensione non verrà revocata e 24 Option non potrà più lavorare sul mercato italiano.

La storia di questo broker, per chi fa trading abitualmente, è cosa ormai nota: prima del divieto dell’Esma in merito alle opzioni binarie, questa piattaforma lavorava solo su quel tipo di strumento. E’ stato solo in seguito al blocco che è divenuta una piattaforma di trading specializzata in cfd come la conosciamo ora. Quella che è stata la sua politica aggressiva di marketing un tempo apprezzata si è ora trasformata in parte della spada di Damocle che si trova a pendere sulla sua testa: anche perché è da dare come scontato che le altre piattaforme di trading presenti in Italia ed in Europa tenteranno di accaparrarsi il mercato da lei lasciato (al momento) libero. Cosa deciderà di fare il broker?