Opzioni binarie, gli indicatori più importanti per principianti

di Valentina Cervelli Commenta

Fare trading con le opzioni binarie, a prescindere dallo strumento usato o da dove si “gioca” su questo mercato divieti permettendo, deve basarsi su una conoscenza della materia abbastanza ampia: uno degli elementi che rientrano in questo assunto è senza dubbio quello degli indicatori.

Candele giapponesi e Fibonacci

Ovviamente non tutti gli indicatori sono da considerare adatti per tutte le tipologie di trader in opzioni binarie: alcuni si adattano solo all’attività dei neofiti ed altri sono consigliabili per esperti. Per ciò che riguarda coloro che sono alle prime armi i seguenti sono quelli migliori da utilizzare. Il primo indicatore è il candlesticks o “candele giapponesi”: uno strumento importante e semplice per visualizzare i grafici finanziari da parte dei trader formato da barre verdi e rosse. Attraverso questa rappresentazione è semplice per un trader tenere sotto controllo tutto: le candele verdi indicano un rialzo, le candele rosse un ribasso e la loro lunghezza la durata del movimento.

Fibonacci è un altro indicatore interessante per coloro che vogliono dedicarsi al trading di opzioni binarie. La serie infatti può essere utilizzata in diversi modi anche se nel mercato a cui ci riferiamo il metodo di  ritracciamento QuickFib è forse il migliore. Esso riesce a “leggere” il mercato utilizzando la logica fed della serie di Fibonacci.

MACD e Momentum, TSf e Indicatore di Forza

Vi sono altri indicatori che un neofita in opzioni binarie dovrebbe imparare a conoscere: tra di essi vi è il MACD, acronimo di Moving Average Convergence Divergence Tool, (ovvero Strumento per Media Mobile Convergenza Divergenza) mente il momentum è uno dei principi base dell’analisi tecnica del trading. Il primo è il principale strumento di lettura del secondo. Esso utilizza due medie mobili per misurare la distanza tra queste. Se le due medie si muovono vicino insieme si dicono convergenti mentre quando si muovono distanti si dicono divergenti. Misurare il momentum da modo di identificare supporti e resistenze fornendo al trader il momento più adatto nel quale aprire posizioni di trading. Il TSF invece è acronimo per Time Series Forecast ed è un indicatore che usa regressioni lineari multiple al fine di avere una media mobile delle previsioni relative all’andamento delle opzioni binarie.

Infine, ma non per importanza, vi è l’indicatore di forza, un oscillatore creato da Alexander Elder simile al momentum ma basato sulla direzione, ampiezza di movimento e volume. Bisogna muoversi cautamente con lui perché può dare indicazioni contrastanti tra loro in alcuni casi.