Tapering, si procederà lentamente?

di Redazione Commenta

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La ‘colomba’ Janet Yellen è il nuovo presidente della Federal Reserve. Da febbraio prossimo sarà alla guida e dovrà gestire moltissimi problemi. Una delle sfide più importanti? Diminuire gli acquisti per 85 miliardi di dollari al mese di titoli del Tesoro e mutui immobiliari. Questo è il cambiamento di policy che oggi intimorisce di più i mercati e quello che dà preoccupazioni per l’andamento economico dei paesi emergenti. La riduzione del QEIII sarà avviata quasi certamente dallo stesso Bernanke, che l’ha voluta con l’appoggio proprio della Yellen. Un punto a favore della Yellen è quello di essere capace di leggere con grande attenzione le interazioni dei dati economici e di formulare pronostici straordinariamente attendbili. Un altro punto di vantaggio rispetto a Summers.

Terminato il tormentone ne rimane però aperto unaltro ben più grave: esso riguarda il braccio di ferro fra democratici e repubblicani sul bilancio e sul rinnovo del tetto sul debito. Ieri è stato aperto qualche spiraglio, ma al momento gli Usa non sono ancora intenzionati o quantomeno pronti per passare all’azione. Naturalmente questa indecisione preoccupa non poco i mercati e preoccupa la comunità finanziaria globale in concilio a Washington da ieri per le riunioni del Fondo Monetario.

In America, intanto, apprezzano la saggezza di Obama nel dare l’annuncio il giorno prima dell’arrivo di tutti i ministri: la scelta della Yellen raccoglierà sicuramente reazioni positive che andranno a contrastare le accuse di irresponsabilità alla classe politica americana fatte arrivare di recente dalla comunità finanziaria globale e del Fondo stesso. Staremo a vedere come andrà.

Photo Credits | Getty Images