E’ in vigore da oggi 1 ottobre, l’aumento dell’Iva e con esso è pronta ad arrivare una stangata fino a 349 euro per ogni famiglia: dalla maggiore aliquota i consumi andranno giù del 3% e si prevede ecatombe del commercio. Questo l’ l’allarme lanciato dal Codacons.
Questa girandola di rincari sarà avviata da oggi in tutti i settori, a causa dell’aumento dell’Iva dal 21 al 22%. Una stangata che giungerà a costare fino a 349 euro a famiglia su base annua, ma che potrebbe avere ricadute ben maggiori per le tasche degli italiani, se si tiene conto degli arrotondamenti dei listini e dell’aumento dei prezzi dei prodotti trasportati, come dichiara il Codacons.
Notizie
Inflazione mai così in calo da novembre 2009
C’è da registrare un calo dell’inflazione a settembre, provocato principalmente da due dinamiche. La prima riguarda i prezzi dei beni energetici non regolamentati, che pur avendo registrato un incremento dell’1% su base mensile, questo è stato molto più contenuto rispetto a quanto registrato lo scorso anno. Un fatto che contribuisce alla flessione tendenziale dei prezzi dei beni energetici. La seconda dinamica è quella relativa ai prezzi dei beni alimentari non lavorati e ai servizi legati ai trasporti, anch’essi in discesa. Il risultato è il rallentamento complessivo dell’inflazione registrato dall’Istat.
L’America investe in Italia
L’Italia vuole uscire dalla crisi. Per farlo, il nostro Paese sa che ha bisogno di attirare a sé capitali esteri. Inevitabilmente ciò comporta alcune riforme. Si tratta di qualcosa di irrinunciabile e irrimandabile, infatti prendendo in considerazione ad esempio una delle maggiori potenze mondiali, ovvero gli Stati Uniti, si scopre che l’Italia è solo al ventiseiesimo posto nella loro graduatoria di investimenti diretti. I capitali americani nel bel paese dunque, per quanto siano presenti in misura consistente, sono frenati da problemi di efficienza della macchina burocratica italiana e della poca fiducia verso i Governi che si stanno susseguendo, sempre sull’orlo di una crisi politica.
Apple scalza Coca-Cola, ora è il marchio che vale di più
Dopo 13 anni di dominio assoluto da parte di Coca Cola il brand ha perso la leadership nella classifica dei marchi Usa più redditizi. Al primo posto, come annunciato dal New York Times di oggi, si è piazzataApple. A stilare la classifica è Interbrand, una società che si occupa di valutazioni di mercato e che dal 2000 redige annualmente il suo ranking. L’approdo di Apple nel primo posto era probabilmente soltanto una questione di tempo, come ha dichiarato Jez Frampton , direttore generale di Interbrand in una recente intervista. Cupertino era al secondo posto l’anno passato dopo aver scalato sei posti in confronto al 2011.
Il Governo prova a salvare Telecom con la golden share
Il Consiglio dei Ministri sta tentando di salvare la rete Telecom. Due in particolare le misure in essere al fine di una difesa normativa delle infrastrutture strategiche della compagnia telefonica. Da una parte il Cdm oggi dovrebbe approvare un decreto che inoltra il regolamento sulla golden share anche per il settore delle telecomunicazioni.
Italia, la crisi politica fa salire lo spread
Le beghe politiche degli ultimi tempi fanno aumentare lo spread e la Spagna torna a essere meglio piazzata rispetto al nostro Paese. Le borse europee rimangono in perdita, con Milano reduce dalle peggiori performance. L’indice Ftse Mib ora stabilisce un -0,75% a 17.739 punti. Oggi il ministero del Tesoro ha collocato un totale di 6 miliardi di Btp a 5 e 10 anni. Il rendimento dei 3 miliardi di decennali è aumentato dal 4,46% al 4,50%. Il tasso dei 3 miliardi di quinquennali è rimasto stabile al 3,38%.
Aumento di capitale per Alitalia
Il cda di Alitalia ha optato per un aumento di capitale da 100 milioni di euro in favore della compagnia aerea. L’aumento di capitale è stato approvato a maggioranza, così come la sottoscrizione del convertibile da 55 milioni. I consiglieri italiani hanno votato a favore dell’operazione, ma i componenti francesi del board in quota ad Air France no. Il consiglio ha approvato di sottoporre in assemblea ai socie e al sistema bancario tale manovra, destinata al finanziamento del fabbisogno indicato dal piano industriale approvato nello scorso luglio.
Aumenta la fiducia alle imprese
Il clima di fiducia delle aziende a settembre aumenta ancora, ed è già la terza volta, con l’indice a quota 83,3, il valore più alto da luglio 2012, ovvero da oltre dodici mesi. Lo rileva l’Istat, evidenziando come tuttavia il livello resti basso. Il miglioramento comunque tocca tutti i comparti, con la manifattura ai massimi da due anni (agosto 2011).
Alitalia chiude il primo semestre in rosso
Alitalia ha fatto registrare una chiusura per i primi 6 mesi dell’anno con una perdita netta di 294 milioni, in crescita in confronto al deficit da 201 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. La compagnia al termine del primo semestre presenta una disponibilità liquida totale gestionale di 128 milioni di euro.
Usa a rischio downgrade?
Per il presidente Barack Obama e per gli Stati Uniti si sta avvicinando lo stesso incubo dell’estate di due anni fa, quando soltanto a un giorno dal temuto default del 2 agosto, il Congresso raggiunse un accordo per innalzare il tetto del debito (“debt ceiling”). Cosa che non evitò il primo declassamento nella storia storia dei Treasuries da parte di S&P.
