L’America investe in Italia

di Gianni Commenta

L’Italia vuole uscire dalla crisi. Per farlo, il nostro Paese sa che ha bisogno di attirare a sé capitali esteri. Inevitabilmente ciò comporta alcune riforme. Si tratta di qualcosa di irrinunciabile e irrimandabile, infatti prendendo in considerazione ad esempio una delle maggiori potenze mondiali, ovvero gli Stati Uniti, si scopre che l’Italia è solo al ventiseiesimo posto nella loro graduatoria di investimenti diretti. I capitali americani nel bel paese dunque, per quanto siano presenti in misura consistente, sono frenati da problemi di efficienza della macchina burocratica italiana e della poca fiducia verso i Governi che si stanno susseguendo, sempre sull’orlo di una crisi politica.

Aldilà di questi aspetti, la quantità di capitali investiti in Italia dagli americani rimane ingente, aggirandosi attorno ai 335 miliardi di dollari (l’equivalente di circa 250 miliardi di euro). In totale gli investimenti Usa si configurano come l’8,7% circa sul totale degli investimenti esteri realizzati in Italia.

I maggiori settori di investimento, sempre per quanto concerne i capitali statunitensi nella Penisola, sono in primis quello manifatturiero (che in altri termini porta a un’entrata di 8 miliardi di $ l’anno), poi i settori della chimica, quello dei computer e dell’elettronica in genere, ma anche quello della meccanica. Diversi miliardi ogni anno arrivano anche dal settore finanziario / assicurativo, così come non sono da sottovalutare il commercio all’ingrosso e i servizi di informatica (che generano flussi d’investimento annui di 2/3 miliardi di $).

Per quanto concerne, invece, il ritorno economico negli Stati Uniti di questi investimenti, basti pensare alle attuali quotazioni borsistiche esageratamente basse rispetto al valore di molte aziende italiane, che vantano ben altro valutazioni, ma anche alle tante bellezze paesaggistiche, culturali e di eccellenza che l’Italia può offrire, così come tutta una serie di elementi che, se razionalizzati e resi efficienti, potrebbero portare ingenti guadagni nelle casse degli investitori Usa ed esteri in genere.