Il Governo prova a salvare Telecom con la golden share

di Gianni Commenta

Il Consiglio dei Ministri sta tentando di salvare la rete Telecom. Due in particolare le misure in essere al fine di una difesa normativa delle infrastrutture strategiche della compagnia telefonica. Da una parte il Cdm oggi dovrebbe approvare un decreto che inoltra il regolamento sulla golden share anche per il settore delle telecomunicazioni.

Così facendo lo Stato, indipendentemente dalla quota posseduta, si riserva poteri particolari su una determinata azienda in virtù del suo valore strategico. Dall’altra parte si starebbe valutando una modifica normativa anche per le operazioni di Opa, al fine di ridurre il limite entro il quale è obbligatorio far scattare l’offerta pubblica d’acquisto.

Ad affermarlo è il sottosegretario all’Economia, Alberto Giorgetti, nel corso di un’audizione in Senato. Le società potrebbero essere autorizzate a definire per via statutaria una soglia inferiore a quella prevista dalla normativa, ovvero il 30%, al superamento della quale scatterebbe l’obbligo di offerta. Anche laddove questa modifica non ci fosse è bene ricordare che gli spagnoli mirano ad acquisire il controllo di Telco che detiene solo il 22,4% di Telecom. Pertanto, anche in caso di un’acquisizione integrale Telefonica non avrebbe comunque il 30% dell’azienda italiana.

Oggi è arrivata in Consiglio dei ministri la bozza del Decreto per l’applicazione della golden share. Si tratta cioè di poteri straordinari dello Stato nei confronti di un’azienda privatizzata, anche in caso di impianti ‘sensibili’ per l’interesse pubblico. Nel testo si legge che anche ”le reti e gli impianti utilizzati per la fornitura dell’accesso agli utenti finali nei servizi rientranti negli obblighi del servizio universale” delle comunicazioni rientrano tra le attività strategiche sottoposte alla golden share