Il piano cessioni di Telecom

di Redazione Commenta

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Telecom Italia ha dichiarato che ci sarà un grosso piano di rafforzamento patrimoniale di quasi 4 miliardi di euro che contempla la cessione di Telecom Argentina, delle torri, dei multiplex e il bond convertendo da 1,3 miliardi. Lo ha detto l’AD Marco Patuano nella conference call sul piano industriale 2014-16.

Stando alle diverse slides, il bond condurrà a incassi di oltre un miliardo; il piano di valorizzazione degli asset che include anche i multiplex digitali di Timb e le torri in Italia e Brasile a oltre 2 miliardi. Per Telecom Argentina il gruppo ha ricevuto un’offerta non sollecitata, ha detto Patuano.

Patuano ha dichiarato che il piano di scorporo della rete è congelato. Nel 2014 non verrà pagata la cedola.

Il gruppo prevede nel periodo 2013-16 a livello di gruppo ricavi ed Ebitda stabili; Capex, in 2014-2016, inferiore a 14 miliardi; debito netto aggiustato su Ebitda a 2,1 nel 2016.

Il precedente piano che risale a febbraio 2013 prevedeva ricavi ed Ebitda al 2015 in crescita media annua “low single digit”, Capex cumulato a 16 miliardi in tre anni, debito netto aggiustato su Ebitda a 2 nel 2015.

Il gruppo conferma gli obiettivi di crescita della rete fissa di nuova generazione e incrementa lo sviluppo della tecnologia Lte nella rete.

Fuori dalla crisi

Con questo piano, naturalmente, l’azienda spera di uscire definitivamente con il tempo da una situazione di progressivo stallo che la sta attanagliando ormai da molto. Uno stallo, quello di Telecom, che volente o nolente coinvolge tutta l’Italia e che naturalmente interessa da vicino anche i trader che desiderano seguire gli asset nell’ottica delle opzioni binarie.