Monte dei Paschi, via al piano industriale

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Superato l’ostacolo proveniente dalla Commissione europea, con Bruxelles che ha dato il via libera, Monte dei Paschi di Siena può procedere con il suo piano industriale. E’ stato infatti raggiunto l’accordo tra la DG Concorrenza e il ministero dell’Economia. Accordo che oggi, tramite un portavoce, è stato ufficializzato dal commissario europeo Almunia:

Abbiamo finito di discutere gli ultimi aspetti che erano in sospeso. Ora aspettiamo che l’Italia notifichi la versione definitiva del piano di ristrutturazione perché la commissione possa adottare la sua decisione.

Dopo le parole del portavoce di Almunia, si attende la convocazione del consiglio di amministrazione della Banca senese al fine di approvare il piano. Esso dovrà contemplare i contenuti dell’accordo stipulato con Bruxelles. Successivamente, esso, dovrà essere notificato proprio nella città suddetta per il definitivo nulla osta all’aiuto di Stato emesso mediante la sottoscrizione di oltre 4 miliardi di “Monti-bond” per mano del Tesoro. A meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, ora è una formalità. Il cda è convocato per il 15 ottobre, ma successivamente all’accordo è molto probabile che venga anticipato.

Il 24 settembre scorso il cda della banca era riunito per approvare il piano ma la decisione era stata rinviata perché non tutte le condizioni indicate da Almunia nella lettera inviata al ministro Saccomanni a luglio scorso erano soddisfatte. Stando alle indiscrezioni che la banca non ha smentito, l’intoppo è stato generato da quella che a prima vista era apparsa la condizione meno pesante tra le sei imposte dalla Ue. Bruxelles ha chiesto che ai manager Mps fossero applicate le nuove linee guida sugli aiuti di stato per i salvataggi bancari, in vigore dal primo agosto, nonostante la notifica del piano Mps alla Commissione fosse avvenuta prima, a metà giugno.