Facebook e opzioni binarie: stretta pubblicitaria

di Daniele Pace Commenta

facebookDopo le tante (purtroppo) truffe di piattaforme trading senza licenza, Facebook ha deciso di vietare la pubblicità per gli operatori di opzioni binarie, oltre che alle cripto e alle ICO. Il bando è già attivo da un mese, perché queste piattaforme usano frequentemente “pratiche promozionali fuorvianti ed ingannevoli”.
Dopo il bando cinese sulle ICO dunque, anche Facebook corre ai ripari, vietando anche opzioni binarie e criptovalute. A pagare saranno tutti i trader con licenza, controllati dalla Consob e dalle altre autorità.

L’annuncio

La decisione, annunciata dal product management director per Facebook, Rob Leathern, è stata spiegata proprio sulla famosa piattaforma social con un post: “Vogliamo che le persone continuino a scoprire e conoscere nuovi prodotti tramite le inserzioni su Facebook, senza paura di sentirsi ingannati o truffati. Ciò detto, ci sono molte società che promuovono opzioni binarie, ICO e criptovalute e che non operano in buona fede”.
Facebook dunque non vuole avere sulla coscienza tanti piccoli investitori sprovveduti che credono alle pubblicità con guadagni facili. Via tutto dunque, senza badare a buoni e cattivi.

In verità questa presa di posizione da parte di Facebook appare esagerata. Infatti bastava richiedere copia della licenza da parte delle autorità borsistiche al momento dell’inserzione pubblicitaria e fare i dovuti controlli, visto che questo tipo di pubblicità era tra le più pagate.
In questo modo, a rimetterci, saranno invece tutti gli operatori.