Guida al Money Management (parte prima)

di Gianni Commenta

La gestione del conto, meglio conosciuta come money management, si configura come uno degli aspetti più importanti da considerare quando si è attivi nel mondo finanziario. Infatti, la prima operazione da compiere al contatto con un “broker” (intermediario finanziario che offre una piattaforma all’interno della quale operare) è indubbiamente il deposito dei fondi per cominciare a operare.

Ovviamente, tale aspetto è essenziale poiché senza soldi non sarà possibile operare in alcun modo. Inoltre bisogna anche valutare attentamente la cifra che si deciderà di depositare. Infatti, occorre considerare che quei soldi potrebbero essere bloccati per diverso tempo o addirittura perduti, circostanza per la quale è necessario comprendere la prima regola del trader professionista: mai investire ciò che non ci si può permettere di perdere.

Supponiamo di aver investito una certa cifra (per esempio €100). Come è possibile operare nella maniera più ottimale possibile?

In primo luogo occorre considerare che il proprio conto è limitato (continuando l’esempio fatto in precedenza, si disporrà di soli €100), circostanza per la quale sarebbe poco saggio investire in una singola azione quantità di denaro troppo elevate. In maniera analogo, comunque, non sarebbe proficuo investire una cifra troppo bassa poiché i profitti sarebbero relativamente poveri.

Come regolarsi, dunque? Molti trader, infatti, utilizzano metodi di gestione del conto differenti che si adattano meglio a determinate quantità di capitale piuttosto che ad altre. Ad ogni modo, una delle costanti di ogni metodo è l’inserimento di “vincoli”, cioè delle soglie oltre le quali ci si deve fermare. Parlando di numeri, invece, la maggior parte dei trader fissa un vincolo pari al 10% del proprio capitale.