Broker e opzioni binarie: imparare dagli errori

di Valentina Cervelli Commenta

Le opzioni binarie retail non sono più consentite in Europa a causa dei divieti del’Esma, ma quella che è stata la storia di questo strumento finanziario può aiutare a imparare dagli errori del passato al fine di eseguire la scelta giusta nell’ambito di selezione di un broker per la propria attività di trading online.

Come scegliere un broker, le certificazioni

Perché portiamo come esempio diretto quello delle opzioni binarie? Semplice: per essere ritenuto affidabile un broker deve possedere, tra le varie caratteristiche la capacità di essere aggiornato immediatamente e senza problemi a quelle che sono le normative vigenti. E piattaforme che continuano a offrire possibilità di operazioni binarie retail sul territorio europeo devono essere riconosciuti immediatamente come illegali proprio perché presentano al cliente un servizio che non possono fornire.

Motivo per il quale è importante imparare a riconoscere la serietà di un broker finanziario online, partendo anche dalla conoscenza delle certificazioni che lo riguardano. Secondo la legge italiana, un qualsiasi broker per operare sul nostro territorio deve ottenere tutte le certificazioni richieste dalla Consob, la Società Nazionale per la Società e la Borsa. La Consob è il massimo organo nazionale di vigilanza sui mercati finanziari: all’interno del suo archivio, anche online, è possibile verificare se l’interlocutore che si ha intenzione di sfruttare può operare.

La Consob dal canto suo recepisce le normative dell’Esma,  l’organo di vigilanza sui mercati finanziari dell’intera Unione Europea. Ecco quindi che per essere considerato legale e sicuro il broker deve seguire le norme di questi due enti.

Broker e opzioni binarie, un gioco pericoloso

Come ormai si sa è stata proprio una direttiva dell’ESMA ad aver rivoluzionato il mondo del trading online, inserendo a livello retail e quindi per i piccoli risparmiatori, il divieto di accedere a un asset rischioso come sono in realtà le  opzioni binarie.

Ricordiamo infatti che le opzioni binarie sono disponibili solo per i trader che soddisfino almeno due dei seguenti requisiti: disporre di liquidità per almeno  500 mila euro e  aver effettuato almeno dieci operazioni di compravendita in ciascuno dei quattro trimestri antecedenti. Non solo: è necessario aver lavorato in ambito finanziario, come broker o consulente, per almeno un anno.

Il problema? Non tutti i broker si sono allineati con la legge europea vincente, continuando ad attirare i clienti in questo mercato senza di fatto dare loro tutela. E fu proprio per evitare che i piccoli consumatori spendessero i propri soldi in modo sconsiderato e pericoloso che l’Esma ha istituito il divieto.