Opzioni binarie e CFD, stretta definitiva della Consob

di Valentina Cervelli Commenta

Cattive notizie per chi sperava che le misure prese dall’Esma in materia di opzioni binarie e CFD fossero temporanee: la Consob ha infatti introdotto le stesse in modo permanente al fine di tutelare in modo completo gli investitori al dettaglio.

Le preoccupazioni e le indicazioni dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati sono state quindi recepite e messe definitivamente in atto: e se per le opzioni binarie ad essere confermato è il divieto, per i contratti per differenza vi sono delle limitazioni. Il tutto è facilmente consultabile nelle delibere Consob n. 20975 e n. 20976 del 20 giugno 2019. Le stesse prevedono:

  • il divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita, in Italia o dall’Italia, di opzioni binarie agli investitori al dettaglio
  • limitazioni riguardanti la commercializzazione, la distribuzione o la vendita, in Italia o dall’Italia, di CFD agli investitori al dettaglio.

Per i contratti per differenza questo si traduce in:

  • fissazione di limiti dell’effetto leva sull’apertura delle posizioni
  • chiusura automatica al raggiungimento del margine in base al conto
  • la protezione da saldo negativo in base al conto
  • la mancata corresponsione di incentivi da parte di un fornitore di CFD
  • avvertenza sui rischi specifici dell’investimento da predisporre secondo un formato standardizzato.

E se questo può sembrare esagerato per gli investitori esperti, è importante comprendere che tali misure sono il minimo indispensabile per tentare di tutelare in modo completo coloro che si affacciano al mondo del trading. La soluzione migliore sarebbe stata, con molta probabilità una via di mezzo, e quindi anche nel caso delle opzioni binarie una serie di limitazioni: il vero problema consta nel fatto che la maggior parte degli esperti considera le opzioni binarie, per natura e probabilità di guadagno come una scommessa o un gioco d’azzardo.

E’ questo ad aver portato la Consob a voler confermare le misure temporanee dell’Esma insieme ad una generale non trasparenza della maggior parte dei broker.