CFD, cosa sono i contratti per differenza?

di Gianni Commenta

Ecco come funzionano i contratti per differenza, come fare trading e come orientarsi in base ai movimenti del bene sottostante e del relativo mercato.

Appare molto utile approfondire la nozione di CFD. I CFD (Contract for Difference) sono contratti in base ai quali la differenza di valore di un determinato titolo o sottostante, maturata a cavallo tra l’atto di sottoscrizione contrattuale e la chiusura del contratto medesimo, viene scambiata.

Tutto, dunque, si basa sul movimento del mercato. Avere un CFD non significa possedere lo strumento o il bene che si sta negoziando. Tuttavia, il profitto si trae nei momenti in cui il mercato si muove a favore del trader. In altri termini, il valore del contratto per differenza, che è da intendere come un prodotto derivato, si basa sul bene sottostante.

Trading con i contratti per differenza

Conviene, dunque, fare trading con i CFD? La risposta è si. Sorge infatti la possibilità di trovarsi in una situazione profittevole sia se il mercato è in rialzo, sia se il mercato è in ribasso.

Il trader che ritiene che il prezzo di un bene è destinato a incrementare può aprire una posizione ‘lunga’. Se invece ritiene che il prezzo è destinato a calare, può aprire una posizione ‘corta’. La prestazione del mercato determinerà il suo profitto, la sua eventuale perdita e l’entità.

Se il trader pensa che il trend del mercato sia a rialzo e sceglie di acquistare un CFD da negoziare, vedrà il suo profitto aumentare in base alla crescita del mercato stesso. Nel contempo, se il mercato subirà una flessione le perdite del trader aumenteranno.

Se il trader sceglie di puntare su un ribasso del mercato, i suoi guadagni aumenteranno sulla falsa riga della flessione del mercato e caleranno se il mercato trasmetterà un rialzo.