Divieto Esma su opzioni binarie scatta il 2 luglio

di Valentina Cervelli Commenta

Le date degli stop in materia di opzioni binarie e CFD volute dall’Esma per ciò che concerne l’Europa sono state rese note: vediamo insieme come verranno applicate rispettivamente dal 2 luglio e dal primo agosto di questo anno.

L’ufficialità della decisione è arrivata con la pubblicazione qualche tempo fa nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GU).  Dal 2 luglio 2018 partirà, lo ricordiamo, il divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie agli investitori al dettaglio mentre dal 1° agosto è prevista, per i Contratti per differenza una una restrizione alla commercializzazione, distribuzione o vendita agli investitori al dettaglio.

Limitazioni CFD

Soprattutto per ciò che concerne le limitazioni dei contratti per differenze è bene comprendere quali sono i cambiamenti:

  • Limiti alla leva all’apertura delle posizioni (30:1 per le coppie di valute principali, 20:1 per coppie di valute secondarie, oro e indici maggiori; 10:1 per le materie prime diverse dall’oro e gli indici secondari; 5:1 per i capitali individuali e altri valori di riferimento; 2:1 per le criptovalute)
  • Una regola per la chiusura del margine in base al singolo account
  • Protezione dal saldo negativo in base al singolo account
  • Prevenzione all’uso di incentivi provenienti da un fornitore di CFD
  • Una nuova informativa sui rischi, specifica e standardizzata
  • Le restrizioni non verranno applicate ai trader professionali

Esse resteranno in vigore per un periodo di tre mesi dalla data di applicazione. Affrontando il discorso il presidente dell’Esma Steven Maijoor ha spiegato:

Le misure che l’ESMA ha intrapreso oggi rappresentano un passo significativo verso una maggiore protezione degli investitori nell’UE. Le nuove misure sui CFD, per la prima volta, garantiranno che gli investitori non possano perdere più denaro di quanto hanno investito, limitare l’uso di leva finanziaria e incentivi e fornire comprensibili avvertenze sui rischi per gli investitori.

Ovviamente per ciò che riguarda le opzioni binarie, la prima spinta al divieto in tal senso è stata causata dai problemi di protezione degli investitori. Ha proseguito il presidente:

Questo approccio paneuropeo è il modo più appropriato per affrontare questo importante problema di protezione degli investitori. Le ANC controlleranno l’impatto di queste misure durante la loro applicazione e valuteranno, con l’ESMA, quali sono i prossimi passi da compiere