Perché acquistare con opzioni put

di Redazione Commenta

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E’ necessario comprendere al meglio il funzionamento dell’acquisto di una put. Un esempio sarà di aiuto. Si può supporre di essere dei coltivatori di pesche e di voler assicurarsi da possibili variazioni del prezzo nel momento della vendita. Grazie all’acquisto di un’opzione put si ha il diritto di vendere una determinata quantità di pesche (ad es. 100 quintali) a un prezzo prefissato (ad es. 70€ al quintale) a una certa scadenza (ad es. dicembre 2010). Il costo di tale opzione put è il premio (ad es. 1,5€ al quintale). Chi otterrà tale premio? Colui che eroga l’opzione.

Ne consegue che pagando tale premio di 150€ (1,5€ x 100 q.) si acquista il diritto di cedere le mele a 70€/q. alla controparte che ha erogato l’opzione alla data di scadenza prevista dal contratto (dicembre 2010). Alla scadenza la situazione sarà la seguente:

1- il prezzo di mercato è inferiore ai 70€, ad esempio 60€. In questo caso si può vendere il raccolto di pesche sempre a 70€;
2- il prezzo di mercato è superiore ai 70€, ad esempio 80€. In questo caso si eviterà di esercitare l’opzione (scrivendo a bilancio il costo della option put), vendendo il raccolto al prezzo di mercato.

E’ anche possibile fare un esempio inerente alle attività finanziarie, supponendo di avere una visione ribassista sul titolo Apple da qui a tre mesi. Oggi il titolo quota 40$ ma la previsione è che possa calare anche fino a 35$ o addirittura 25$. Di conseguenza, si decide di acquistare una put con strike 40$, scadenza a tre mesi, pagando un premio di 2$ ad azione. La posizione sarà la seguente:

 Sottostante: 100 azioni Microsoft
 Strike Price: 40$
 Scadenza: Dicembre 2010
 Premio: 2$

Se le 100 azioni Microsoft fossero state acquistate senza l’utilizzo delle opzioni, l’esborso sarebbe stato di 4.000$. Con l’acquisto di una put, l’esborso totale è di 200$ (massimo rischio). Un gap enorme, soprattutto da un punto di vista del controllo del rischio dell’operazione.