Il mercato si prepara alla benzina Ogm

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Una buona notizia, che non può fare altro che scuotere positivamente i listini di Borsa. Sta per fare il suo approdo sul mercato, e quanto prima si spera anche presso i distributori, il carburante ‘sostenibile’. Inoltre, il 9 ottobre a Crescentino (in provincia di Vercelli) sarà inaugurato il primo impianto al mondo riguardante la produzione di bioetanolo di seconda generazione da biomasse non alimentari. Un impianto che ha una capacità produttiva di 60 mila tonnellate annue. Nel contempo, ecco arrivare la prima benzina prodotta partendo da batteri geneticamente modificati.

Il risultato è stato ottenuto dal gruppo coordinato da Sang Yup Lee dell’Istituto avanzato di scienza e tecnologia coreano (Kaist), stando al quale è il primo passo verso la benzina sostenibile. La benzina è stata ottenuta cambiando geneticamente uno dei microrganismi più studiati nei laboratori di tutto il mondo, il batterio Escherichia coli, che in passato ha già dimostrato di poter produrre gasolio grazie all’ingegneria genetica.

Fino ad oggi, grazie al lavoro dell’ingegneria genetica sono stati ottenuti ceppi di E. coli capaci di produrre alcani a catena lunga, realizzati da 13-17 atomi di carbonio, adatti a sostituire il diesel. Ma è la prima volta che il batterio riesce a produrre alcani a catena corta, adatti per la benzina.

I ricercatori hanno modificato geneticamente il batterio in modo da progettare su misura il suo metabolismo per produrre alcani a catena corta. Con questa tecnica si riescono a produrre 0,58 grammi di benzina per litro di brodo di coltura. Non è una quantità elevata, come evidenzia Sang Yup Lee, ma è un buon inizio per cominciare a produrre benzina in modo sostenibile per l’ambiente.