Azioni: il futuro della Volvo

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ECONOMIA

Le aziende automobilistiche sono state pesantemente influenzate dalla crisi, per questo la scelta di delocalizzare le produzione in contesti industriali più economici, è sempre accettata come una spinta verso momenti migliori. Il prossimo new deal automobilistico è quello inaugurato dalla Volvo che di recente, il 5 giugno per l’esattezza, ha inaugurato un nuovo stabilimento in Cina, nella parte sudoccidentale del paese. Il nuovo stabilimento darà lavoro a circa 2500 persone e il suo obiettivo sarà quello di costruire circa 120 mila auto all’anno.

In questo momento la Volvo si piazza al quinto posto tra le aziende automobilistiche rivolte alle auto di lusso che sfruttano il mercato cinese per allargare il proprio business. Prima della Volvo hanno già battuto la stessa strada la BMW, la Mercedes, l’Audi e la Jaguar.

In realtà, nel caso della Volvo, questa “deriva cinese” era scontata visto che l’azienda appartiene proprio ad un imprenditore cinese, Li Shufu, che ha rilevato l’azienda automobilistica di origine svedese, tre anni fa, dalle mani del gruppo americano Ford. All’epoca, l’operazione, fu portata a termine grazie all’elargizione di ben 1,8 miliardi di dollari.

Entro il 2020, questo è l’obiettivo dichiarato dal gruppo, dovranno essere vendute circa 800 mila auto in tutto il mondo e 200 mila di queste dovranno essere piazzate proprio sul mercato cinese.