Il diesel spacca la Francia

di Gianni Commenta

Non è una questione di carburanti, adesso, in pista ci sono una serie di agevolazioni fiscali che i più considerano ingiustificate, a favore di un carburante più nocivo all’ambiente. Tutta la polemica ruota attorno alla Francia di Hollande. 

I ministri francesi, ormai si sono completamente allontanati da una visione comune sul problema. Il ministro dell’ecologia e quello dell’industria, hanno tratto conclusioni diverse rispetto all’agevolazione fiscale sul diesel rispetto alla benzina.

La Corte dei Conti, infatti, ha spiegato che non è assolutamente giustificato il vantaggio economico di cui gode un carburante che è da considerarsi dannoso per l’ambiente, il gasolio, anche se meno caro per gli acquirenti. La benzina, più costosa, sembra essere infatti, anche più rispettosa dei principi ecologici.

Il ministro dell’ambiente, quindi, è d’accordo con la Corte dei Conti e chiede almeno di equiparare le tasse su diesel e benzina, al contrario il ministro dell’industria sembra preoccupato dell’impatto che una riforma del genere può avere sui costruttori francesi.

La fiscalità, che come abbiamo già detto, è favorevole al gasolio, prevede che le imposte sulla benzina siano di 60 centesimi al litro, mentre quelle sul diesel, ammontano a 42 centesimi per litro. Probabilmente, questi prezzi, hanno fatto sì che in Francia il 60 per cento delle macchine fosse alimentato a diesel.