UE: la Francia deve guidare l’uscita dall’euro

di Gianni Commenta

La Francia, per molti versi, è stata considerata la bomba ad orologeria d’Europa perché ha nascosto la crisi economica che adesso sta diventando sempre più urgente da risolvere. Bloomberg, però affida un ruolo ancora più importante alla nazione di Hollande. 

La Francia, oggi, può essere considerata a ragione lo stato che ha contribuito maggiormente, insieme alla Germania, alla costruzione dell’euro e dell’Europa. Per questo oggi, o almeno fino ad oggi, ha fatto di tutto per difendere l’integrità dell’euro.

Adesso però anche la nazione di Hollande deve fare i conti con la crisi e i leader francesi non sono più tutti convinti che difendere la moneta unica sia l’unica o comunque la strada maggiormente percorribile. Secondo Bloomberg, la Francia, fatta l’esperienza del deficit, come tanti altri paesi dell’Eurozona, deve ripensare al suo ruolo.

Il welfare che per molti versi è stato un imperativo, i servizi pubblici qualitativamente superiori alla media hanno comportato dei costi che non sono più sostenibili dal modello francese che vuole pagare queste cose con tasse punitive che penalizzato il livello d’occupazione, invece che servirsi delle tasse sul reddito e sulla spesa.

Un mercato troppo regolamentato, adesso, rischia di soffocare la Francia dove comunque il costo medio del lavoro è superiore a quello diffuso in Europa.