L’euro, il dollaro e lo yen dopo Bernanke

di Gianni Commenta

Dopo la decisione della FED di mantenere inalterati i tassi d’interesse, le reazioni delle valute sono state molto diverse tra loro: sicuramente ha guadagnato molto valore l’euro a fronte di una debolezza insita nello yen. Il dollaro, per reazione al ribasso degli indici azionari si è apprezzato ma senza generare volatilità. 

Entriamo nel dettaglio del rapporto tra queste tre valute, dopo aver ripassato l’evento clou della finanza: il discorso di Bernanke. Il presidente della FED ha deciso di mantenere i tassi tra i livelli 0 e 0,25 in modo da incrementare gli investimenti nelle aziende, depresse dal fiscal cliff.

EUR/USD. A fronte della forza dell’euro che sembra contraddire quanto espresso dai fondamentali, ci sono stati numerosi rialzi, anche oltre il target definito prima del discorso di Bernanke. Questo vuol dire che se ci saranno nel futuro prossimo dei nuovi massi al di sopra della quota 1,31, saremo di nuovo di fronte ad un trend rialzista. Se si dovesse verificare un doppio massimo, allora, si potrebbe avere l’inversione del trend.

EUR/JPY. L’euro è forte e lo yen è molto debole, è facile intuire che anche per questa coppia si può parlare di breakout rialzista e di difficoltà d’inversione del trend.

USD/JPY. La debolezza dello yen rafforza il dollaro e tutti cercano di sfruttare il movimento rialzista. Presto il cambio tra le due valute supererà i target definiti dagli analisti.