Manovre economiche: il caso del Portogallo

di Redazione Commenta

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Abbiamo già preso in esame quello che è accaduto in Spagna e in Italia dove i paesi oggi considerati maggiormente in crisi, hanno dovuto mettere in campo una serie di riforme strutturali per il raggiungimento del pareggio di bilancio. Adesso prendiamo in esame il caso del Portogallo

In Italia resteranno identiche le aliquote Irpef ed Iva per finanziare la riduzione del costo del lavoro. Sarà quindi operata una riduzione della spesa pubblica con il blocco degli stipendi dei dipendenti della PA.

In Spagna la manovra economica vale molto di più, ben 40 miliardi di euro, che dovrebbero riequilibrare la riduzione del Pil dello 0,5 per cento.

Il Portogallo, invece, rispetto ai due paesi sopracitati, ha chiesto aiuto all’Europa nel 2011, ben 78 miliardi di euro di sostegno che adesso incidono parecchio sui conti del paese. Il programma del paese è una manovra economica molto contenuta, soltanto 5,3 miliardi di euro che nell’80% dei casi vuole insistere sull’aumento delle tasse.

Interessante anche la scelta di tassare tutti i redditi che superano il salario minimo del 4 per cento in più rispetto a quanto previsto. Per tutti gli altri redditi l’aliquota è stata incrementata dal 25 al 28 per cento. Gli investitori accoglieranno positivamente anche la scelta di ridurre del 2 per cento i dipendenti pubblici e di bloccare le tredicesime.

Per chi acquista le opzioni binarie la domanda che resta è: ce la farà il Portogallo?