Manovre economiche: il caso spagnolo

di Redazione Commenta

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I paesi che hanno firmato il Patto di Stabilità, devono adesso raggiungere il pareggio di bilancio. Per riequilibrare i conti sono tutti d’accordo nel ridurre la spesa pubblica e nell’aumentare le tasse. Dalla credibilità della manovra economica dipendono l’aumento dello spread e la stabilità dei conti del paese. 

Chi investe in opzioni binarie ritiene molto remunerativo scommettere sullo spread e sulla stabilità dei conti di un paese, ecco perché in questi giorni molti analisti fanno le pulci alle manovre economiche dei paesi e le mettono anche in relazione.

Abbiamo già visto le peculiarità della manovra italiana dove il taglio dell’Irpef e l’aumento dell’Iva sono stati ritirati dal governo che ha preferito usare quei soldi per la riduzione del prezzo del lavoro.

In Spagna, la situazione è più complessa e anche la manovra economica ha un valore più elevato di quella italiana. Si parla di un valore di 40 miliardi di euro circa.

L’obiettivo della Spagna è quello di portare il rapporto tra deficit e Pil al 4,5 per cento. Il traguardo è stato definito dalla Commissione Europea. Adesso la Spagna ha messo in campo le “riforme” che passano dall’aumento dell’Iva dal 18 al 21 per cento, al taglio del 58% della spesa pubblica.

La credibilità della Spagna passa anche dall’introduzione di una tassa sulle vincite superiori a 2500 euro. Per il prossimo anno si prevede quindi una riduzione del Pil dello 0,5% in linea con la tendenza europea e poi un nuovo rapporto debito/Pil pari all’87%.