Italia: ufficialmente fuori dalla procedura

di Gianni Commenta

Una buona notizia che arriva dal vertice UE è che finalmente l’Italia è uscita dalla procedura di deficit eccessivo che aveva costretto la politica a manovre molto dure che, a cascata, avevano condizionato il bilancio delle famiglie. 

Il vertice UE, finalmente, fa tirare un sospiro di sollievo a chi aveva creduto nella capacità dell’Italia di risanare i conti e mantenere l’impegno anche con il dopo Monti. Letta, commentando il meeting di Bruxelles si è detto soddisfatto per aver ottenuto più di quanto avesse chiesto.

I temi all’ordine del giorno erano l’Unione bancaria, il commercio e la Serbia ma le orecchie erano tese in ascolto di quello che c’era da dire riguardo l’occupazione giovanile. Dall’Europa, infatti, dovevano arrivare delle notizie riguardo un fondo per i paesi in cui la disoccupazione giovanile supera il 25 per cento.

Il fondo è stato definito, ma è stata dura, perché l’approvazione di questa manovra di bilancio ha trovato l’opposizione di Cameron. Alla fine dei conti è stato stabilito che nel periodo che va dal 2014 al 2020 saranno messi a disposizione dei paesi con il più alto tasso di disoccupazione fino a 9 miliardi di euro.

Dall’anno prossimo e per due anni, però, la disponibilità è soltanto di 6 miliardi di euro con l’obiettivo di rifinanziare il programma. Tra i primi paesi beneficiari della misura ci sarà anche l’Italia, insieme a Spagna, Grecia e Portogallo.