Deficit: nessuna scusa per l’Italia secondo Rehn

di Gianni Commenta

Sul deficit nessuna indulgenza per il nostro paese. E’ questa la proposta di Rehn che arriva come un fulmine a ciel sereno nel giorno in cui le borse europee sono in crisi e sembrava chiaro che l’Italia fosse uscita dalla procedura di deficit eccessivo. 

Nemmeno una settimana fa, Enrico Letta usciva dal meeting di Bruxelles del tutto soddisfatto: l’Italia era uscita dalla procedura di deficit eccessivo e soprattutto aveva ottenuto più di quanto chiedesse grazie all’approvazione del bilancio con le misure per l’occupazione.

Olli Rehn, a distanza di pochi giorni, in qualità di Commissario agli Affari Economici, scrive a tutti i ministri dell’Economia europei per dire che fino a questo momento l’Europa è stata molto flessibile con il nostro paese ma adesso non si può più pensare di uscire fuori dal binario del 3 per cento di deficit. La regola del debito è scritta nel fiscal compact e prevede che si riduca di un ventesimo all’anno.

I paesi che hanno un deficit sotto il 3 per cento e che a livello finanziario presentano una situazione molto instabile e negativa non possono effettuare una manovra dietro l’altra all’infinito, ma devono rispettare i patti. Olli Rehn è chiaro anche se poi non cita nello specifico nessun paese. Il messaggio, però, in Italia è arrivato.