Olli Rehn: meno austerità ma che prospettive?

di Gianni Commenta

Olli Rehn è conosciuto come il vicepresidente della Commissione UE per gli affari esteri ma è anche un economista, un politico che sa dire la sua sulla situazione economica dell’Europa e degli stati membri. E’ intervenuto di recente sul tema dell‘austerityL’austerità è stata messa in discussione come teoria, nel senso che l’algoritmo che in qualche modo aveva giustificato alcune prese di posizione dello stato, è stato confutato. Sembra che tutto derivi da un errore di calcolo fatto in una fase iniziale della ricerca. 

Ad ogni modo, l’algoritmo citato, aveva giustificato gli interventi sui conti e sul bilancio dello stato con la relativa trascuratezza delle riforme necessarie alla crescita del paese. L’Eurozona, adesso sembra essersi allontanata dal lavoro sul consolidamento fiscale e vuole lavorare sulla credibilità della politica, usando il bilancio solo come punto di partenza.

Secondo Olli Rehn, poi, è la Germania che deve iniziare le riforme in modo da incoraggiare la domanda interna. I paesi che fanno parte dell’Europa, infatti, devono crescere dal punto di vista economico e rintuzzare la competitività economica. Il nord dell’Europa deve in qualche modo stimolare il resto del Vecchio Continente controbilanciando la domanda.

L’esempio da seguire in tal senso, sembra essere quello del Giappone