Le stime dell’Ocse sull’economia italiana

di Redazione Commenta

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L’OCSE periodicamente pubblica una serie di considerazione sull’economica dei paesi dell’UE e non solo. In pratica prova a calcolare come crescerà il PIL di un paese e quale sarà il nuovo rapporto tra deficit e PIL. Oggi queste considerazioni hanno toccato il nostro pase.

L’OCSE dopo diversi mesi in cui ha dato overview sempre peggiorative per il nostro paese si è dovuta leggermente ricredere, pur mantenendo vivo l’allerta sulle condizioni precarie della finanza del Belpaese. Per esempio l’Organizzazione parigina ha ribadito che al crollo del PIL italiano del 2,3 per cento per il 2012, seguirà un’altra leggera flessione dello 0,2 per cento durante il 2013.

L’anno della ripresa potrebbe essere il 2014 per l’Italia e per l’Eurozona ma sarà necessario che il nostro paese porti in campo delle misure economiche supplementari con l’obiettivo di risanare e poi consolidare i conti pubblici. Il 2012, secondo l’OCSE, sarà anche molto significativo per quel che riguarda il rapporto tra deficit e PIL.

Per il 2012 l’OCSE si aspetta che questo rapporto si fermi sul 3 per cento, ma diversi mesi aveva previsto che che fosse all’1,7 per cento. Per quanto riguarda il 2013 il rapporto dovrebbe scendere al 2,9 per cento per poi tornare sul 3,4 per cento nel 2014, ben oltre la soglia definita dal trattato di Maastricht.

Chi investe in opzioni binarie deve aggiornare le previsioni ed approfondire le stime cercando di dare prove reali a queste supposizioni.