FMI: tagliate anche le stime cinesi

di Gianni Commenta

L’economia cinese è cruciale per lo sviluppo dell’economia globale per questo quando si diffonde la voce che quella porzione di Asia è in difficoltà, le ripercussioni sul mercato sono incredibili. Ecco le previsioni per l’immediato futuro. I mercati sono in fibrillazione dopo l’annuncio del Fondo monetario internazionale che ha deciso di tagliare le stime di crescita della Cina per il biennio 2013-2014. Un po’ come l’Ocse ha fatto per l’Italia spiegando che, nel caso del nostro paese, il PIL del 2013 è in flessione di 1,8 punti percentuali e la crescita nel 2014 sarà soltanto di 0,4 punti per il fatto che bisogna ancora rimettere a posto i conti pubblici.

Il Fondo monetario internazionale, in questo momento, ha deciso dunque di abbassare le stime di crescita del PIL della Cina che si pensava dovesse crescere dell’8% e che invece crescerà soltanto del 7,75 per cento. E se poi si butta lo sguardo più lontano, cambia molto poco perché anche nel 2014 lo scenario non dovrebbe essere troppo differente.

Dopo questa notizia la borsa di Shanghai ha reagito chiudendo le contrattazioni con un lievissimo rialzo dello 0,3 per cento. Un rialzo che ha contagiato anche la borsa di Tokyo di nuovo in crescita dopo una settimana burrascosa in cui ha perso il 10 per cento del suo valore.