Banche: i tassi negati sui depositi

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Se si applicassero dei tassi negati sui depositi, al di là della direzione del cambiamento delle banche, ci sarebbe sicuramente una variazione nel sistema creditizio. Secondo alcuni se ne avvantaggerebbe tutta la società, secondo altri sarebbe l’inizio della fine delle banche. 

Il vice presidente della BCE che è Victor Constancio, è intervenuto di recente sul sistema creditizio parlando ai microfoni della CNBC. Constancio ha detto che se si aumentassero i tassi d’interesse negativi sui depositi, potrebbero aumentare i profitti del settore bancario perchè gli istituti di credito dovrebbero investire in asset diversi.

Gli effetti di un’introduzione dei tassi negativi sui depositi sono difficili da prevedere, però le banche potrebbero di certo aumentare il numero di attività, magari ampliare la rete del credito e aumentare i profitti potenziali.

I tassi negativi sui depositi, infatti, comportano che le banche paghino per tenere soldi depositati presso la BCE, nei forzieri dell’Eurotower. Il settore bancario, così messo alle strette, potrebbe reagire aumentando i prestiti e mettendo nuova linfa nel mercato. Constancio non ha fatto questa proposta a caso, ma ha anche portato in primo piano un caso emblematico, quello della Danimarca che rispondendo all’aumento dei costi del deposito, è riuscita ad aumentare i suoi benefici economici.