Agenzie e banche d’affari: tutti contro l’Italia

di Gianni Commenta

L’agenzia di rating Fitch ha inaugurato i giudizi negativi nei confronti del nostro paese e sembra che si sia attivata una spirale non proprio felice per l’Italia. Il nostro paese, però, non è soltanto in crisi, ma contiene ed esprime tutti i germogli della recessione.

L’Italia è in crisi e questo sembra a dir poco scontato, ormai. Purtroppo per lo Stivale, però non ci sono segni di miglioramento, ma si può parlare soltanto di peggioramento della situazione. Sul nostro paese piovono critiche legate soprattutto alla situazione politica. In fondo, com’è stato detto anche dal CEO di Saxo Bank, nel 2013 le crisi di stampo economico diverranno soprattutto crisi di stampo politico.

Morgan Stanley, allora, che è una banca d’affari, ha deciso di rivedere le stime di crescita del nostro paese e se nelle prime considerazioni si parlava di un -1,2 per cento per il 2013, adesso si deve tenere a bada l’ottimismo e accontentarsi di una crescita negativa del -1,7 per cento.

A cosa si deve questa situazione? Secondo Morgan Stanley, un buon 30 per cento delle probabilità di crescita e contrazione dipende da uno stallo della politica, ma c’è anche un restante 70% di cause che sono legate alle riforme istituzionali ed economiche che finora non hanno visto la luce.