Commerzbank contro il nostro paese

di Gianni Commenta

Che in questo momento ci sia attrito tra la Germania e l’Italia sembra acclarato. Cipro ha soltanto aumentato la tensione esistente sui mercati.

Il nostro paese, nelle ultime settimane, è stato colpito dal downgrade di Fitch cui sono seguite una serie di minacce da parte delle banche d’affari che giurano di rendere il meno appetibile possibile i titoli del nostro paese se l’Italia non si decide a tornare sulla via delle riforme.

Non che il nostro paese non ne abbia voglia ma si dà il caso che non ci sia ancora un governo formato. Ecco allora che l’intervento tedesco suona più come un monito polito che come un invito finanziario. Il carico in questa storia è arrivato da poche ore con le dichiarazioni del CEO della Commerzbank.

Secondo Joerg Kraemer, l’Italia, in questo momento, ha bisogno di seguire il percorso di Cipro spontaneamente, operando un prelievo forzoso sui conti deposito. Non si tratterebbe nemmeno di una novità visto che una proposta simile, nel lontano 1992 era già stata nelle mani del presidente del Consiglio Giuliano Amato.

E perché l’Italia dovrebbe passare al prelievo forzoso? Per contagio? No di certo, ma per tamponare l’emorragia del debito pubblico che continua a crescere ed è diventato ingestibile, agli occhi della Germania, con gli strumenti economici tradizionali.