Giappone: borsa sotto tono dopo i dati cinesi

di Gianni Commenta

Volente o nolente le borse asiatiche sono tutte collegate tra loro e infatti quel che succede in Cina ha un effetto immediato anche sul Giappone. Per esempio, di recente sono stati pubblicati i dati PMI sulla Cina e l’effetto è stato sentito subito dagli indici quotati a Tokyo.

Il Nikkei-225 giapponese ha chiuso in calo la giornata del 20 giugno, la stessa in cui sono stati pubblicati i dati PMI cinesi. L’indice in questione ha perso l’1,7 per cento portandosi a 13.104,58 punti. Molto ha influito anche l’annuncio del governatore della FED, deciso a continuare nel programma di quantitative easing, almeno fino alla fine dell’anno. Poi, se l’economia americana, dovesse davvero risollevarsi, allora ci sarebbe un azzeramento degli acquisti nel 2014.

Le previsioni per il prossimo anno le lasciamo agli analisti, per concentrarsi sul contraccolpo avvertito dalla borsa di Tokyo. Il fatto che l’indice PMI manifatturiero cinese sia sceso sotto la quota 50 per il secondo mese consecutivo, conferma ancora una volta il rallentamento della Cina che soffre per la riduzione della domanda estera.

A livello valutario il cambio tra dollaro e yen è cresciuto grazie all’aumento di valore del dollaro che ha portato la coppia fino a 97,50 punti e anche oltre. Un discorso analogo per la coppia euro/yen, ancora in crescita.