Italia: cresce ancora la spesa pubblica

di Gianni Commenta

Un paese che spende molto per i suoi cittadini, in genere, dovrebbe offrire un servizio efficiente, corrispondente all’impegno economico preso dalle Pubbliche Amministrazioni ma non sempre è così che funzionano le cose. Basta guardare all’incremento della spesa pubblica tricolore e alla situazione finanziaria del Belpaese. 

Il nostro paese, in questo momento, combatte contro due spauracchi che sono l’incubo della politica e della finanza: la riduzione della spesa pubblica e la riduzione del debito pubblico. La soluzione più ovvia è nell’aumento del Prodotto Interno Lordo ma non è possibile ottenere questo risultato in un momento di calo generale della produzione e di recessione economica generale.

La spesa pubblica, più dello spread, ha dominato i giornali economici in questa calda estate. Sotto la lente d’ingrandimento ci è finito l’ultimo rapporto dell’Ufficio Studi della CGIA. I nostri conti pubblici, che con tanta severità erano stati messi in ordine da Mario Monti, sono di nuovo nei guai. Sembra impossibile ridurre il debito che adesso ammonta praticamente al 130% del PIL.

La stessa spesa pubblica, in appena 15 anni, è cresciuta del 68,7 per cento arrivando a sfiorare i 296 miliardi di euro. Ma il conto è di fatto parziale visto che entro la fine del 2013 la spesa pubblica dovrebbe crescere ancora fino a 726,6 miliardi di euro.