Italia: scende in discesa libera

di Gianni Commenta

Il governo Letta ha promesso che entro sei mesi ci sarà un ribasso di 50 punti del differenziale tra Bund e BTp. Una promessa che fino a poco tempo fa sembra addirittura impossibile da mantenere. Adesso che è cominciata la ripresa economica, invece, gli scenari ottimistici appaiono più realizzabili. 

Il differenziale tra Bund e BTp, meglio conosciuto come spread, è sceso ai minimi livelli, fino a quota 240 punti, praticamente al di sotto della soglia registrata in un buon periodo, il luglio del 2011. Fino a quel momento, l’economia italiana, appariva solida e affidabile, poi le agenzie di rating e i problemi finanziari sul piano internazionale, hanno incrinato qualcosa e sul nostro paese è iniziata la pressione per la correzione del debito pubblico.

Intanto, l’economia del Vecchio Continente, continua ad essere sorretta dalla Germania che tramite l’incremento dell’occupazione è riuscita ad attutire gli effetti della crisi. In questo modo la Germania si è sorretta ed ora sulla sua solidità si regge l’equilibrio europeo.

Intanto, dall’altra parte del mondo, in Giappone, una nuova iniziativa del premier Abe, lascia i mercati sbalorditi. Il premier ha deciso di  sostenere ancora il deprezzamento dello yen ed ha annunciato, nel futuro prossimo, di voler abbassare le tasse delle aziende per far ripartire l’economia.

Il Nikkei, con questa decisione e l’annuncio, ha guadagnato il 2,75 per cento in una sola seduta.