MPS: dotazione solida e schizza in borsa

di Redazione Commenta

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Abbiamo dato soltanto pochi giorni fa la notizia della crisi del Monte dei Paschi di Siena che, in un primo momento, non aveva nemmeno avuto un risvolto in borsa. Poi la perdita di quota del titolo e infine il rimbalzo. 

Il titolo dell’istituto di credito senese, in questo momento, ha ritrovato vigore dopo che si è fatta chiarezza sui fondi della banca e quindi molti investitori si sono convinti che nonostante la crisi non ci sarà il tanto temuto default. I dati con cui i mercati, ora, tirano un sospiro di sollievo, sono quelli dati in pasto ai media dall’AD Viola durante una conference call sul bilancio della banca.

Quello che è sembrato evidente è che il buco, la perdita patrimoniale di 730 milioni di euro, additata dagli investitori, in realtà, è stata già contabilizzata, perfino negli esercizi precedenti, per i tre strutturati: Alexandria, Santorini e Nota Italia.

Questo vuol dire che le perdite, le uscite, le beghe patrimoniali appartengono al passato e se si andasse a fare una stima della dotazione patrimoniale del paese, scopriremmo che è solida e infatti il Core Tier1 pro forma è del 12,1 per cento partendo da un valore del 10 per cento di settembre. I cambiamenti futuri potrebbero rendere la banca senese più snella e più solida dal punto di vista finanziario.