L’UE affronta la questione bilancio

di Gianni Commenta

Per l’Europa, in questo periodo, affrontare il problema del bilancio UE per i sette anni che vanno dal 2014 al 2020, può essere addirittura cruciale. Soprattutto in un momento caratterizzato dalla crisi di tutti i paesi della zona euro. 

Il bilancio europeo per i sette anni che vanno dal 2014 al 2020 è molto complesso da affrontare, mentre tutti i paesi, soprattutto considerando la crisi preponderante nelle zone periferiche, sono convinti che la strada dell’austerità e delle riforme sia da condividere.

Pesa però l’incertezza politica, in grado di condizionare la posizione del Vecchio Continente sui  mercati internazionali. L’Europa, in questo momento, rischia di nuovo il collasso, per cui tutti confidano nella possibilità di trovare strumenti alternativi e una exit strategy di tutto rispetto.

Ad alterare ancora di più la tranquillità dell’Eurozona, poi, ci pensa Angela Merkel. La Cancelliera spiega che le posizioni dei vari paesi dell’UE sono ancora molto lontane tra loro e sarà difficile arrivare così ad un accordo proficuo. Sarebbe invece fondamentale definire quanti soldi spendere in quanto tempo. L’unica certezza è la solidarietà dei paesi che i soldi dell’Eurozona sostanzialmente li ricevono.

Anche Cameron contesta la situazione spiegando che le proposte fatte a novembre e rimaste intatte, sono troppo alte per arrivare ad un accordo. Intanto dalla Francia arriva l’appello di Hollande ad insistere su agricoltura e coesione.