Il ministro Grilli dopo il G20 parla dell’Italia

di Gianni Commenta

Le dichiarazioni dei leader che partecipano ai grandi incontri internazionali, sono fondamentali per conoscere il trend del sentiment e quindi indirizzare gli investimenti nel modo più oculato possibile. Oggi prendiamo in esame la dichiarazione del Ministro Grilli dopo la conclusione del G20

Il G20 si è tenuto a Mosca dopo la pubblicazione dei dati sul PIL dell’Eurozona che hanno permesso di distinguere i paesi che hanno ancora bisogno di aiuto, quelli che potrebbero averne bisogno più in là e anche quelli che di crisi, fortunatamente possono anche non parlare più. Nell’ultimo insieme rientra ad esempio l’Irlanda.

A Mosca, poi, si è parlato delle politiche monetarie da adottare, in un periodo di forte crisi che sembrava preannunciare la guerra delle valute.

Quello che il ministro Grilli fa notare con il suo intervento è che sia sul fronte della contrazione del PIL, sia per quanto riguarda la politica monetaria dettata dalla BCE, in fondo, non ci sono sorprese. Il G20 ci ha tenuto a smorzare i toni sulla guerra delle valute ma in fondo quel che conta è il PIL.

I dati deludenti riportati dall’Eurostat che fotografano l’UE e zoomano sui paesi “sorvegliati speciali” come l’Italia, non sono una sorpresa. L’importante è non pensare che “giocando con la moneta” si migliori la competitività di un paese.