Opzioni: la Spagna prima della crisi

di Redazione Commenta

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L’Italia e la Spagna sono sempre state legate, nella gioia dei traguardi economici e calcistici e nei dolori della crisi economica e fiscale. Si dice che Madrid abbia superato meglio di Roma alcuni punti chiave per la ripartenza, ma è davvero così?

 La Spagna, come molti altri paesi della zona Euro, ha avuto dei problemi a partire dall’introduzione della moneta unica, con riferimento, soprattutto, alle banche. Per questo i governi che si sono avvicendati negli ultimi anni hanno dovuto adottare delle misure di austerity.

Prima che scoppiasse la crisi in modo clamoroso le banche avevano iniziato ad avere dei problemi e un’analisi approfondita evidenziò che il debito delle banche era equivalente al debito pubblico. Da quel momento, per via del conseguente ritiro degli investimenti, ci fu un crollo della popolarità del paese che ha depresso l’economia e fatto lievitare il tasso di disoccupazione.

Adesso, gli interventi richiesti dalla politica e dal mondo dell’economia, sono concentrati soprattutto sul mercato del lavoro. E’ necessario arrivare ad un accordo che stabilizzi il settore sul medio periodo, almeno per tre anni. Gli spagnoli interessati dagli interventi sarebbero circa 320 mila.

Intanto però, la disoccupazione è di nuovo ad un livello da record e continuano i licenziamenti su più fronti.