Borsa di Milano positiva nonostante shutdown

di Gianni Commenta

I principali listini di Borsa in Europa hanno chiuso in ribasso. Colpa delle cattive notizie arrivate nel week-end dagli Usa in relazione allo shutdown. Uno shutdown causato dallo stallo politico all’interno delle trattative sul tetto al debito tra Democratici e Repubblicani. Solo Milano se l’è cavata bene. Qui il FTSE MIB ha guadagnato lo 0,66%, superando in termini di esito positivo DAX 30, CAC 40 e FT-SE 100 che segnano ribassi inferiori a mezzo punto percentuale.

La sensazione è che i mercati stiano comprendendo solo ora quanto sia seria e concentrata la situazione negli Usa, dove non solo non si vedono margini di trattativa sul debito alla Casa Bianca, ma neppure su come stoppare il blocco dei servizi a livello federale prima di accomodarsi al tavolo e proseguire la trattativa. Male anche le Borse Usa con Dow Jones, S&P500 e NASDAQ 100 in ribasso.

Tra i titoli migliori del Ftse-Mib c’è Banca Mps, fresca di aumento di capitale e piano regolatore sulla restituzione dei Monti Bond, e di aiuto pubblico per oltre 4 miliardi di euro ottenuto a marzo scorso per il suo risanamento.

Positiva anche World duty free, azienda nata dalla scomposizione di Autogrill. Finmeccanica cresce successivamente alla delibera della cessione della partecipazione in Ansaldo Energia al Fondo strategico italiano da parte del cda di venerdì scorso. Bene anche Pirelli, premiata da Mediobanca che ha elevato il rating a outperform.

Continua ad andare male Telecom Italia sui timori per un declassamento da parte delle agenzie di rating, successivamente alle dimissioni del presidente esecutivo Franco Bernabé. Si fa remota la possibilità di aumentare il capitale. Timore anche per Campari, per via del paventato rialzo delle accise sugli alcolici, e Cnh Industrial.