I dubbi sulla Cina e le materie prime

di Redazione Commenta

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Siamo sempre nell’ambito del mercato minerario e delle commodities. In questo settore i prezzi sono sull’ottovolante perché le aziende hanno resistito nel primo anno di crisi economica globale ma adesso sono alle prese con la Cina.

Chi investe nelle opzioni binarie, avrà sicuramente visto tramite la piattaforma del proprio broker che ci sono delle opzioni che scommettono sul rialzo o sul ribasso delle quotazioni delle materie prime. Queste quotazioni dipendono dai volumi di scambi delle aziende.

Molte industrie del settore minerario come Rio Tinto e Bhp e Billiton hanno iniziato a ridurre il personale, ma il prezzo dei minerali è influenzato soprattutto dalla crisi della Cina e da una serie di dichiarazioni delle banche centrali.

L’ultima in ordine cronologico è la dichiarazione di Draghi sul salvataggio della zona euro che ha iniettato una dose d’entusiasmo nei mercati. Gli investitori sono comunque preoccupati, quindi i prezzi dei  metalli crescono ma restando al di sotto delle punte della scorsa settimana.

Lo scenario attuale presenta due direttrici molto marcate: da un lato ci sono gli indici europei che illustrano la recessione del Vecchio Continente, dall’altro ci sono le speranze nutrite dal probabile piano quantitative easing del governo americano.

Gli investitori, perciò, nell’incertezza vendono ad ogni buon rialzo, riportando i valori medi sotto la soglia.