Ancora problemi per l’India

di Redazione Commenta

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La domanda indiana di oro è in flessione tanto che anche il valore di questa commoditie, considerata a lungo un bene rifugio, sta subendo delle oscillazioni che esulano dal corso ordinario della sua vita finanziaria. 

L’India è un paese in difficoltà, lo abbiamo già accennato, ma adesso la crisi sembra essere “conclamata”. Si sono infatti svolte da poco le celebrazioni per i 66 anni dell’indipendenza e nell’occasione ha parlato il premier. Manmohan Singh ha spiegato che il futuro del suo paese è a rischio.

Adesso sembra arrivato il momento di mettere in campo nuovi strumenti per rafforzare l’economia e superare la crisi con riforme strutturali. A confermare queste sensazioni ci sono anche i giudizi delle agenzie di rating che pensano all’India come al primo tra i paesi BRICS  a perdere l’investement-grade.

L’acronimo BRICS indica l’insieme dei paese emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. La perdita dell’investement-grade sarebbe legata ad una serie di problemi strutturali del paese, quali l’inefficienza burocratica, la corruzione e l’instabilità politica.

Sicuramente si tratta di uno scenario completamente nuovo visto che appena un anno fa l’India era salutata sui mercati come la nuova Cina, un paese in via di sviluppo con un potenziale tutto da scoprire e sfruttare.