L’intensa giornata valutaria del 7 febbraio

di Gianni Commenta

Dal punto di vista valutario, la giornata del 7 febbraio, appare molto intesa con numerosi appuntamenti e quasi tutti importanti. Il mercato europeo sarà particolarmente sensibile ai meeting con la Banca Centrale Europea e con la Bank of England

La BCE e la BoE sono chiamate a prendere delle decisioni importanti sui tassi d’interesse, in più, il governatore della Bank of England deve fare un discorso davanti alla Commissione del Tesoro, mentre a Bruxelles si discuterà delle prospettive finanziarie dell’Eurozona dal 2014 al 2020.

Le oscillazioni del mercato valutario, però, nella giornata di oggi inizieranno dall’Australia dove il governo pubblicherà i dati sul cambiamento dell’occupazione. Le prime indiscrezioni parlano di un aumento degli occupati nel paese e di un corrispondente calo del tasso di disoccupazione. Si dovrebbe avere quindi un effetto rialzista sulla moneta.

Poi si passa alla Svizzera, la cui banca centrale, deve pubblicare l’indice sulle riserve di valuta straniera illustrando un po’ meglio la volontà di gestione del tasso di cambio del franco sull’euro.

Arriviamo quindi al Regno Unito dove saranno definito dalla banca centrale il programma di acquisti del paese e le dinamiche di definizione dei tassi d’interesse. Appuntamento cruciale anche con la BCE. La conferenza stampa di Draghi  illustrerà le decisioni sui tassi d’interesse e sulle guerre valutarie in atto. Il mercato potrebbe essere molto volatile.

Si concluderà la giornata con le notizie sui sussidi di disoccupazione USA.