Opzioni binarie: fidarsi dei broker no ESMA è possibile?

di Valentina Cervelli Commenta

Con il divieto riguardante le opzioni binarie poste in atto dall’ESMA, i privati cittadini che vogliono fare treding sulle stesse sono obbligati, salvo alcuni casi di piattaforme approvate, ad affidarsi a broker no ESMA. Ma ci si può fidare a cuor leggero?

Ovviamente no, la scelta deve essere fatta con giudizio ed essendo sicuri che i broker che non hanno sede in Europa e che quindi non sono soggetti alle leggi europee al riguardo siano affidabili ed operanti nella legalità. Trovarne non è estremamente difficile ma non è nemmeno una passeggiata.

Questo perché sebbene interlocutori validi hanno già predisposto tutto per accettare trader dall’Unione, questa generale “confusione” crea anche molto spazio di azione per truffatori che non aspettano altro che approfittare di ignari ed incoscienti investitori. Come regolarsi quindi? Per prima cosa è consigliato leggere quelle che sono le recensioni di analisti e giornali esperti del settore per verificare quale siano i nomi da tenere d’occhio come affidabili ed in seguito verificare quella che è l’offerta di leva finanziaria anche per chi è alle prime transazioni sul sito: essa deve essere abbastanza cospicua da dar modo di guadagnare anche con investimenti contenuti. E’ poi necessario verificare la commissione del broker su ogni attività e tenere conto dei bonus che vengono garantiti dal broker no ESMA. Infine, ma non per importanza, è bene trovare una piattaforma di trading che risponda alle proprie esigenze: solo se tutta questa serie di elementi sarà soddisfacente si potrà utilizzare il broker no ESMA che le contiene come nuovo mezzo per “giocare” con le opzioni binarie.