Tutto ciò che c’è da sapere sull’approdo di Twitter a Wall Street

di Gianni Commenta

Mancano poche ore e poi sarà il gran giorno. Il giorno in cui Twitter sbarcherà a Wall Street. Vale dunque la pena saperne di più su questa storica entrata. I guadagni del sito di microblogging nei primi 9 mesi dell’anno sono aumentati esponenzialmente salendo a 422,2 milioni di dollari (+106%), ma anche le perdite sono cresciute, portandosi a 133,8 milioni in confronto ai 70,7 milioni di un anno fa.

Ecco, dunque, che leggere le cifre degli ultimi mesi è molto interessante nell’ottica dell’universo delle Opzioni Binarie. Investire su Twitter è secondo alcune cifre molto importante. Sono cresciuti i dipendenti, adesso a quota 2.300 (+87%). Chi, comunque vada, ha già fatto un ottimo affare sono le banche d’investimento che hanno gestito tutti i passaggi della quotazione. A festeggiare sarà in particolar modo Goldman Sachs, che guadagnerà il 38,5% delle commissioni, seguita da Morgan Stanley (18% delle commissioni), Jp Morgan Chase (15%), Bank of America Merrill Lynch e Deutsche Bank (8% ciascuna).

Dietro l’angolo c’è tuttavia il timore che si possa replicare il flop di Facebook: il social network di Mark Zuckerberg arrivò al Nasdaq come la prima società nella storia a collocarsi con una valutazione di mercato da cento miliardi di dollari a 38 dollari ad azione. La sopravvalutazione degli investitori da una parte e gli errori tecnici il giorno dell’Ipo dall’altra, fecero cominciare alle azioni una precipitosa discesa. Oggi il prezzo è da due mesi stabile oltre i 38 dollari (ieri Fb ha chiuso a 50 dollari) ma l’Ipo Facebook è passata alla storia come una lezione sugli errori da non fare in caso di quotazione.

C’è da sottolineare, infine, che quando un’azienda decide di quotarsi si tratta di un grande passo. Vuol dire che è pronta a giocare in grandi campionati, offre le sue azioni per la prima volta su un grande listino, invita le autorità di regolamentazione a guardare i suoi bilanci.