Spagna: Madrid deve rimandare gli obiettivi

L’Europa, ormai, si può dire che prosegua a due velocità, da un lato abbiamo i paesi del nord che vanno spediti verso i più elevati standard di crescita e dall’altro abbiamo i paesi del sud, come la Spagna o l’Italia che devono ritoccare le stime di crescita. 

Opzioni binarie: via all’era Saccomanni

Il premier Enrico Letta ha definito la sua squadra di governo e anche prima di incassare la fiducia alla Camera, con l’astensione della Lega e il voto contrario dei 5 Stelle e di Sel, ha ottenuto un grande successo in borsa. Lo spread, infatti, è sceso sotto la soglia dei 280 punti. 

Borsa: a piazza Affari piace Giorgio Napolitano

La rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica non è stata gradita dal Movimento 5 Stelle che ha portato in piazza tantissime persone, unite a coloro che dal PD sono rimasti molto delusi. Invece le borse hanno gradito questo secondo mandato. 

Opzioni binarie: partenza a razzo per i BTp Italia

Il ministero del Tesoro ha la necessità di raccogliere fondi e lo fa mettendo all’asta dei nuovi buoni del tesoro di durata quadriennale. La proposta è quella di un rendimento maggiore per gli investitori di lungo periodo.

Europa: gli opzionaristi scommettono sulla disfatta

 

L’alert sulla situazione economico finanziaria dell’Europa è praticamente arrivato e all’appello del Regno Unito si sono uniti altri illustri economisti a sottolineare l’aggravarsi della situazione.

Forex: la proposta di eliminare le 500 euro

 

Per salvare l’economia europea o meglio per rilanciarla, sarebbe sufficiente ed importante operare nel settore monetario ma non sembra che la BCE sia intenzionata a fare qualche passo in avanti.

Opzioni binarie: l’Europa teme la Slovenia

 

La Slovenia sta entrando in una crisi che potrebbe aprire l’ennesima frattura in Europa ma finora Bruxelles aveva trascurato questa parte del Vecchio Continente, un po’ com’era accaduto anche per Cipro.

Opzioni binarie: Moody’s non vede bene la Spagna

L’Europa è nel baratro della recessione e una situazione “migliore” non sarà ottenuta prima del 2014. Questo quadro generico, questa visione d’insieme, non esclude la possibilità che ci siano paesi che se la passano peggio di altri.