Europa: gli opzionaristi scommettono sulla disfatta

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L’alert sulla situazione economico finanziaria dell’Europa è praticamente arrivato e all’appello del Regno Unito si sono uniti altri illustri economisti a sottolineare l’aggravarsi della situazione.

In questo momento, nel Regno Unito il sentimento diffuso è che la depressione europea sia praticamente infinita. In pratica né adesso né l’anno prossimo si assisterà ad una rinascita dell’UE anche perché le continue crisi, vedi Cipro e vedi anche la Slovenia, stanno autorizzando il Vecchio Continente ad un giro di vite sui prestiti.

Il grido del Regno Unito non è chiaramente solitario, solo che gli inglesi sono profondamente colpiti dalla situazione perché perderebbero un partner importante.

Anche il capo economista della Invesco Perpetual è scosso da quello che accade in Europa ed è convinto che la ripresa ci sarà soltanto dopo il 2014, mentre per i prossimi due anni occorre prevedere una crescita negativa del PIL pari al -0,2 per cento.

In più, sono da considerare tutte le crisi. Cipro, per esempio, è da considerare un modello, con il suo sistema creditizio in bilico, salvato per il rotto della cuffia dall’Europa. Praticamente la stessa cosa che potrebbe succedere alla Slovenia.

Queste crisi oggi inducono le banche ad evitare l’elargizione dei crediti. In pratica l’austerità potrebbe presto affossare il continente.