FS: Confcommercio contro la privatizzazione

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ECONOMIA

La privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, per cui l’azienda di Mario Moretti sarebbe più che pronta, potrebbe minare la coesione socio-economica del paese. Lo sostiene in modo netto Confcommercio spiegando nel dettaglio le sue ragioni. Privatizzare un servizio pubblico, in alcuni casi, può essere una soluzione per migliorare il servizio stesso, con un maggiore dispendio di denaro ma con una maggiore efficienza a disposizione. Non è così nel caso delle Ferrovie dello Stato, o almeno questo è quello che pensa Confcommercio che si è ritagliata sulla stampa uno spazio tutto suo.

L’associazione, per mezzo del suo vicepresidente Uggè, mette in allarme gli analisti e gli attori interessati alla privatizzazione del trasporto su rotaia, spiegando che sarebbe un vero autogol, un’operazione in grado di minare la coesione socio-economia del paese e ridurre la competitività di moltissimi territori.

La tesi sostenuta da Confcommercio è quella tipica dei sindacati. I timori, forse anche fondati, è che con l’avvio della privatizzazione c sia una riduzione del servizio sulle tratte periferiche. L’attore privato, interessato a generare profitti dalla rete ferroviaria, potrebbe infatti privilegiare lo sviluppo delle sole tratte trafficate.

Al di là dei disagi per pendolari e viaggiatori, ci sarebbero dei danni importanti anche per chi sulle tratte delle Ferrovie dello Stato, gestisce i flussi commerciali.